Monitoraggio ambientale per impianti agrivoltaici. Conforme alla normativa GSE, installazione senza tecnico specializzato.
L'agrivoltaico è un sistema che integra la produzione di energia fotovoltaica con l'attività agricola sullo stesso terreno. I pannelli vengono installati in quota — su strutture elevate da 3 a 5 metri — permettendo alle colture di crescere sotto e tra i moduli, sfruttando l'ombreggiamento parziale come vantaggio agronomico in alcune condizioni climatiche.
A differenza del fotovoltaico tradizionale, che sottrae suolo alla produzione alimentare, l'agrivoltaico corretto preserva — e in alcuni casi migliora — la produttività agricola, misurabile con specifici protocolli di monitoraggio.
L'Italia è tra i leader europei in questa tecnologia, con una crescita di impianti autorizzati che ha superato i 5 GW installati nel 2025, trainata dagli incentivi PNRR e dal decreto FER X.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato oltre 1,5 miliardi di euro agli impianti agrivoltaici avanzati in Italia. Ma accedere agli incentivi non è automatico: la normativa impone un sistema di monitoraggio continuo senza il quale l'impianto perde il diritto agli incentivi GSE.
Ogni kilowatt installato che non rispetta i requisiti di monitoraggio rischia la decadenza degli incentivi. Il sistema di rilevazione ambientale non è un'opzione: è un requisito normativo vincolante.
Il decreto ministeriale MASE sull'agrivoltaico avanzato (e le successive linee guida GSE) definisce un set preciso di grandezze ambientali che ogni impianto incentivato deve rilevare, registrare e trasmettere con continuità.
Misurazione sopra e sotto i pannelli. Permette di calcolare il rendimento dell'ombreggiamento sulle colture.
Monitoraggio a diverse profondità del suolo e in quota, per rilevare effetti microclimatici.
Rileva l'efficienza idrica delle colture e il risparmio d'acqua indotto dall'ombreggiamento.
Obbligatorio per il calcolo del carico strutturale e per i rapporti di produzione agricola.
Pluviometro integrato per confronto idrico con testimone agricolo non ombreggiato.
I dati devono essere trasmessi al GSE con cadenza periodica in formato standardizzato.
Senza questi dati raccolti in continuo e trasmessi correttamente, l'impianto non supera le verifiche GSE e può perdere la qualifica di "agrivoltaico avanzato" — con conseguente decadenza degli incentivi.
Abbiamo progettato ogni componente per essere installato da un operatore agricolo senza formazione elettronica. Il kit arriva assemblato e pre-configurato: l'installazione si riduce al montaggio meccanico e all'accensione.
Piranometro, anemometro, pluviometro, termometro e igrometro in un unico involucro IP67. Montaggio su palo con singola vite di fissaggio.
Sensori di umidità, temperatura e conducibilità elettrica a 10, 30 e 60 cm di profondità. Inserimento manuale con marcatore di profondità incluso.
Acquisizione dati ogni 10 minuti. Doppia connettività: LoRaWAN per siti con copertura, 4G LTE-M come fallback automatico. Autonomia 18 mesi con pannello solare integrato da 5W.
Accesso via browser senza app da installare. Visualizzazione in tempo reale, storico scaricabile, alert via SMS/email. Report GSE generato automaticamente nel formato richiesto.
Istruzioni illustrate passo-passo, attrezzi inclusi, codici QR per ogni fase di installazione con video tutorial. Tempo medio di installazione: 20 minuti per stazione.
Impianti attivi in Puglia, Sicilia e Basilicata. Ogni stazione trasmette dati ogni 10 minuti, 24 ore su 24.
Parliamoci. In meno di una settimana possiamo analizzare il tuo impianto e proporti una configurazione su misura.
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