Smartphone e radiazioni: l’elenco di quelli più rischio per le onde elettromagnetiche

Smartphone e radiazioni

Nel corso degli ultimi tempi, il rapporto tra smartphone e radiazioni è sempre più discusso. L’impiego degli smartphone è sempre più costante all’interno della quotidianità: si cercano i casino online sicuri che pagano, si trovano soluzioni ai problemi giornalieri, si seguono diete personalizzate e si utilizzano anche per trovare l’amore. Ebbene, questo uso sempre più ampio e frequente ha creato non pochi timori tra tantissimi consumatori. Sono numerosi quelli, infatti, che sostengono come le onde elettromagnetiche che vengono diffuse dagli smartphone possano provocare dei danni al corpo umano.

Negli ultimi tempi, diverse ricerche scientifiche si sono interrogate sull’argomento. Fino a questo momento, però, non è mai stato evidenziato un pericolo così grave per il corpo umano. Detto questo, però, bisogna sottolineare come l’uso continuativo ed eccessivo dei vari device mobili potrebbe ovviamente avere delle ricadute sulla salute delle persone.

I vari colossi della telefonia mobile che realizzano gli smartphone devono rispettare dei vincoli ben precisi. Ad esempio, ciascun device non dovrà andare oltre i 2W/kg in un campione pari a 10 grammi di tessuto. Esattamente per questo motivo, tutti i vari device mobili sono oggetto di attenti controlli in Germania, dove l’Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni li cataloga e li inserisce in un elenco del tutto particolare.

I dieci smartphone più pericolosi

È stata la rivista Forbes a servirsi di tale lista per realizzare una graduatoria dei dispositivi mobili in grado di provocare maggiori rischi, oltre a presentare un Valore SAR particolarmente elevato. Si tratta di un aspetto che corrisponde alla percentuale di onde elettromagnetiche che vengono assorbite dal corpo umano tutte quelle volte in cui quest’ultimo è esposto allo smartphone.

Lo Xiaomi Mi A1 è in cima a questa specifica classifica, dato che ha un valore SAR uguale a 1.75%. Al secondo posto troviamo lo One Plus ST, con un valore pari a 1.68%, mentre sul gradino più basso del podio troviamo il Nokia Lumia 630 con 1.51%. Appena dopo le prime tre posizioni troviamo lo Huawei GX8, che presenta un Valore SAR pari all’1.44%, che precede lo One Plus 5 (1.39%) e l’iPhone 7/iPhone 8 che hanno un Valore SAR pari all’1.32%. Subito dopo troviamo lo ZTE Axon 7 Mini con l’1.29%, il BlackBerry DTEK60 con l’1.28% e, infine, l’iPhone 7 Plus, caratterizzato da un Valore SAR pari all’1.24%.

Le soglie da rispettare secondo la normativa europea

È importante mettere in evidenza come l’attuale normativa europea, che ovviamente è legata agli studi scientifici accertati fino ad oggi, tutti i valori SAR al di sotto della soglia di 2 Watt per chilo non rappresentano un pericolo per la salute delle persone. Quindi, è bene sottolineare come, attualmente, neanche uno smartphone presente sul mercato riesce a toccare e ovviamente a superare questo limite fissato dalla normativa europea.

Lo smartphone con il Valore SAR più basso è il Samsung Galaxy Note 8, con una percentuale pari allo 0.17%. In ogni caso, è sempre meglio utilizzare in modo responsabile e attento lo smartphone: meglio sfruttare l’auricolare per le conversazioni molto lunghe, così come lo smartphone non dovrebbe essere tenuto nei pressi degli organi vitali o nei pressi delle zone intime.